Il buio

Ebbene si…quando si vive all’estero sembra che tutti gli sforzi siano concentrati a capire quali sono le differenze tra terra in cui si e’ nati e quella in cui ci si e’ trasferiti. Ancor piu’ se il paese in cui si vive e’ considerato un modello di successo per molti aspetti.

Una delle cose che in questi giorni piu’ mi impressiona e’ la totale assenza,  o quasi, di luce solare diretta.  Il solstizio d’inverno si sta’ avvicinando.  Malgrado cio’ i Danesi non sembrano farsi trascinare dalla depressione e tutto sommato continuano a conservare la loro serenita’.

Per diminuire la senzazione di claustrofobia che il buio genera utilizzano vari rimedi.

Per esempio:

-Assenza di tendaggi dalle finestre;

-Uso di candele e decorazioni luminose per rendere gli  ambienti acoglienti.

-Utilizzo di luce diffusa tenue e uniforme  piu’ che diretta  che anche posti non vissuti della casa sono illuminati magari anche solo con luce di bassa intensita’.

Risultato finale  e’ che quando si entra in un Pub o Bar o casa danese si ha la senzazione di essere immersi in un fluido.

A proposito della illuminazione in Dk  Poul Henningsen ,uno dei designer danesi piu’ famosi dice:

As a Copenhagener Poul Henningsen often drove through the city and was shock by what he saw:
“When, in the evening, from the top of a tram car, you look into all the homes on the first floor, you shudder at how dismal people’s homes are. Furniture, style carpets, everything in the home is unimportant compared to the positioning of the lighting. It doesn’t cost money to light a room correctly, but it does require culture.”

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2 risposte a “Il buio

  1. Ciao Vincenzo!
    scusa se non ti ho ancora scritto sul tuo blog. Sono impegnatissimo e domani parto in italia… con la febbre.
    Che dire, questo tuo post mi ricorda la Svezia. Stesso problema: poca luce significa evitare tende, avere finestre grandi ecc. Aggiungerei che come in Svezia l’assenza di tendaggi ha anche una ragione, come dire, culturale. In Svezia chi usa le tende vuole nascondere qualcosa alla comunità. Uno scandinavo se è onesto non deve nascondere niente al resto del villaggio. Valli a capire ‘sti scandinavi. Fino a pochi decenni fa non esistevano porte nelle case svedesi, neppure in bagno. La privacy è un concetto alieno al nord.

  2. Grande Fabbri…allora devo cercare di tenere la finestra sempre aperta perche’ se e’ chiusa mi prendono per pazzo e asociale… 😉

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