your relationships are your heaviest components in your life!
One of the most exciting part in Up in the Air (2009), a movie witch I’ve watched recently:
How much does your life weigh?
Imagine for a second you are carrying a backpack. I want you to pack it with all the stuff you have in your life and start with the little things the shelves, the drawers, the nicknacks: then start adding larger stuff, clothes, tabletop appliances, lamps, your TV – backpack should be getting pretty heavy now – and you go bigger. Your couch, your car, your home – I want you to stuff it all into that backpack.
Now i want you to fill it with people. Start with casual acquaintances, friends of friends, folks around the office, and then you move to the people that you trust with your most intimate secrets, your brothers and sisters, your children, parents, and finally your husband, wife, your boyfriend, your girlfriend – and get ‘em into that backpack – feel the weight of that bag. Make no mistake; your relationships are your heaviest components in your life…
Sulla scienza
“È interessante sapere come funziona il mondo. [...] La gente mi chiede “Perché ti interessa la fisica?” Ma perché non dovrebbe? Per me, la cosa più curiosa di tutte è la mancanza di curiosità. Proprio non la capisco. [...] La scienza è molto rigorosa. Quando passi del tempo con gli scienziati e vedi come pensano, non puoi far altro che sviluppare una forma di rispetto. E parte di quello che rispetti è il loro rigore. Quando dici qualcosa, deve essere giusta. Non puoi solo speculare oziosamente sulle cose.”
— Cormac McCarthy
New Year’s resolution
Facendo un bilancio di quest’anno pensavo quali sono le cose che vorrei migliorare durante il prossimo anno. Una di queste e’ il tempo passato di fronte al computer che dovrei cercare di limitare aumentando il tempo da trascorrere con persone reali.
Ormai tutte le informazioni passano attraverso il computer che e’ diventato addirittura un modo per stare in contatto con gli amici. Ma la comunicazione attraverso lo schermo non sara’ mai come parlare a quattr’occhi con una persona in carne e ossa sebbene le persone con cui parliamo al computer siano anche loro persone fisiche. Volendo riassumere i pregi e i difetti della comunicazione attraverso il web, sotto ci sono alcune considerazioni su strumenti che io uso quotidianamente.
FACEBOOK: qui le informazioni che ci trasmette sono troppo frammentarie e superficiali. Le foto potrebbero creare situazioni imbarazzanti o fraintendimenti. Rimane comunque il pregio di raccogliere tanti amici in una schermata web e di poter essere aggiornati seppur in maniera parziale su cosa fanno i tuoi amici.
MESSENGER/SKYPE: Ho provato a rileggere qualche conversazione, e mi son reso conto che spesso le conversazioni vanno da un argomento all’altro senza filo logico. Penso che questo sia dovuto al tempo necessario per scrivere un messaggio che e’ piu’ lungo rispetto a al tempo che ci vorrebbe per dirlo a voce. Inoltre le persone che usano questo strumento di solito fanno altre cose contemporaneamente (tipo chattare con piu’ persone) rendendo difficile la sincronizzazione tra i 2 interlocutori e abbassando la qualita’ degli argomenti.
BLOG: E’ uno strumento che utilizzo da poco. Richiede tempo ed esercizio. E’ difficile scrivere post di qualita’, in pochi lo riscono a fare ma puo’ essere uno strumento per innescare discussioni interessanti.
EMAIL: A lavoro e’ utilizzata spesso per inviare email di gruppo togliendo dignita’ a questo strumento che dovrebbe essere utilizzato solo per inviare email a singole persone. Le info contenute nelle email di gruppo nella maggior parte dei casi non sono necessarie e per cui causano perdita di tempo.
KNOWLEDGE BASE: Forse e’ questa la vera potenza del web. Poter accedere a articoli, video e altre risorse su tutto (o quasi) lo scibile umano e’ una esperienza che possiamo permetterci solo da pochi anni grazie al web. Chiaramente bisogna saper selezionare questa enorme mole di info e spesso non e’ cosa facile.
Per finire linko un breve e esilerante video da TED sui rischi di un utilizzo massiccio del computer. Buon anno a tutti!
A Merry Christmas to You!
Let it be a Merry Christmas for you and your loved ones. No matter what subscription to religious belief you might have, Christmas is a holiday that can be shared by all.
The ‘why’ is quite simple. Jesus Christ sent us an universal message “Do unto others as you wish them to do unto you.”
For a couple thousand years now a lot of the people who’ve lived, live and will live try to follow that guidance.
That small comment is worth a celebration, every year, no matter how or what one might believe!
Gli auguri di buone feste
Come cambiano i tempi! Nell’arco di pochi anni si e’ passati da mandarsi gli aguri tramite SMS, poi con l’avvento della banda larga tutti hanno cominciato a usare le email e a mandare messaggi in CopiaCarbone a decine di persone contemporaneamente. Quest’anno e’ la volta di Facebook e tutti ti taggano su una foto con un messaggio di auguri.
Piu’ passa il tempo e piu’ gli auguri diventano impersonali e di massa, quasi come se non cambia niente o gli hai o non gli hai perche’ che tanto il tuo stesso messaggio l’hanno ricevuto decine di altre persone.
Chissa che ci aspetta per l’anno prossimo!?!
What Matters Now
For the New Year Resolution, author Seth Godin has compiled a free 80-page e-book entitled What Matters Now, a collection of thought-provoking messages from authors and technologists across the web. Download the book for free. Worth reading a few random slides !
As Seth wrote this eBook “encourages people to focus and use their energy to turn the game around,” providing big thoughts and small actions to make a difference in the world. More than 70 authors contributed to the project, including big thinkers I’ve followed and respected for years.
Un risposta alla lettera di Celli
E dopo la deprimente lettera di Celli e gli altrettanto deprimenti commenti sul sito de La Repubblica, ecco un bagliore di speranza. Peccato che la lettera la scrive uno che si trova da sette anni all’estero. Spero che al suo rientro non sia assalito dallo stesso pessimismo di Celli. hihihihi
“Figlio mio, lascia questo Paese”
Sono daccordo con Berlusconi quando dice che un leader deve sempre mandare messaggi positivi e ottimistici quando fa’ un discorso. In uno stato di crisi messaggi negativi non fanno altro che aggravare la situazione gia’ di per se negativa.
Questa lettera appartiene a quei messaggi negativi che si dovrebbero cercare di tenere nascosti in un cassetto per l’angosciate frustazione che trasmette seppur raccontando la dura realta’ dei fatti.
Mi ha colpito perche’ chi la scrive non e’ un pincopallino qualsiasi ma il direttore della Luiss Guido Carli e ex direttore Rai. Uno che dovrebbe essere piu’ preoccupato a lanciare messaggi positivi e a pensare come migliorare la sua organizzazione e quali strategie ha intenzione di intraprendere , quali idee vuole realizzare… invece lancia un messaggio da uomo arreso davanti alla realta’ dei fatti. Unica soluzione che lui vede per realizzazione personale e professionale del figlio e’ la fuga in terra straniera! Constatare la situazione di degrado culturare e sociale in Italia e’ importante ma mi chiedo :
E’ giusto affidare una posizione di dirigenza a una persona ormai arresa davanti alla realta’ dei fatti?
Lui e’ tutta la sua generazione di cinquantenni che cosa ha fatto per migliorare la condizione italiana?
2048
Li vedo in Dipartimento anche di Sabato e di Domenica, lavorano tantissimo… ormai riescono anche a comunicare in un inglese decente. Sono i cinesi e gli indiani! Fa’ impressione la voglia di riscatto di questa gente. In qualche decennio l’Europa sara’ schiacciate dal predominio Americano e Cinese.
Qualche settimana fa’ in Premier danese e stato convocato all’ultimora da Obama e il Presidente Cinese per comunicargli che non avrebbero firmanto nessun accordo operativo durante la conferenza di Copenhagen. Bello schiaffo per l’Europa dopo tanti preparativi.
E ora vedo questa esilerante presentazione di un professore del Karolinska -Stoccolma che predice che in meno di 40 anni la Cina avra’ raggiunto il PIL degli Stati Uniti. Questo medico, Hans Rosling, ha inventato un sistema di visualizzazione di statistiche a bolle ed e’ il fondatore di Gapminder. C’e’ tanto da imparare da questo Video (TED) e vale la pena vederlo.


